La mia mente mi ha salvato piu' volte sia dalla depressione che dal cadere in qualcosa di serio. Sono stata fortunata.
Lo noto sopratutto in questi giorni che mi capita di vedere un gruppo di ex alcolisti. Ci sono anche giovani della mia eta' che nonostante avessero una famiglia, dei figli, un lavoro hanno mandato tutto all'aria perche' l'alcool era la cosa che davvero amavano di piu'.
Guardo loro e mi chiedo: perche' a me non e' successo? perche' io non ci sono caduta? Non perche' io sia piu' intelligente, ma semplicemente perche' ho diretto il mio mal stare verso altre soluzioni. La lettura di vari libri di psicologia, di mistici e di self help e' una di queste.
Mi e' sempre piaciuto leggere questi generi di libri.
Di recente ho letto "The secret"
Possiamo dire che il primo libro e' lo spot pubblicitario del secondo, che e' molto piu' esauriente.
Da qualche giorno poi sto leggendo un libro che consiglio a tutti quelli a cui, come a me, piace pensare. E' arrivato a casa mia grazie ad una nuova amicizia che ogni giorno si rivela piu' forte.
E con questo mi riallaccio a quello che ho scritto sopra, al riproporsi delle cose.
Qualche mese fa una persona che io stimo molto mi ha proposto di avvicinarmi al buddismo, come filosofia di vita piu' che come religione. E per un primo periodo e' stato cosi, poi...si sa...l'estate ecc...
Ma ecco che mi arriva sto pacco, con questo libro che mi riporta appunto a qualche mese fa.
Bene, lo leggo e mi piace molto. Lo leggo e penso che i ragionamenti proposti non fanno una piega e che sono anche i miei ragionamenti.
Sara' che in me c'e' gia' un'anima buddica? Sara' meglio che approfondisca la cosa?...
Per bilanciare il tutto, oltre a tutte queste letture da donna-impegnata, mi sono buttata in un bel mattonazzo (per la quantita' di pagine), un triller con i fiocchi
Fatemi sapere cosa ne pensate.